Archive for the ‘Scaut’ Category

Dove sarà Nipper?

Wednesday, November 1st, 2000

Ciao Hugo,

Sei stato un vero amico!

Non potremo mai dimenticare i tuoi sorrisi, le tue battute, il tuo spirito sempre pieno di allegria… Non potremo mai dimenticare i bei e i brutti momenti passati assieme…
Non potremo mai dimenticare il tuo altruismo, la tua umanità e il tuo entusiasmo…

Ti ricordi…

… le giornate dei campi estivi, di Brigels e dei Corsi… sempre molto intense, ma che alla fine ci davano quella soddisfazione indescrivibile?…
… le serate passate con gli esplo, al Primavera o in qualche parte della Svizzera… sempre uniti per divertirci in qualunque modo… raccontando, ricordando, scherzando e, perché no, degustando?…
… i pomeriggi in sede a Minusio con il mitico reparto Fujiyama… sempre lì, dalle 14.00 alle 17.30, cercando di divertire, d’insegnare e di educare?…
Sono proprio stati istanti significativi di una vita scoutistica passata assieme, dove insieme siNipper analizzava il passato, si viveva il presente e si pianificava il futuro, un futuro che cercavamo sempre di tingerlo con i nostri colori più belli, così da formare sempre uno splendido arcobaleno che ci avrebbe poi guidato a trovare un unico sentiero.

Quell’arco là in fondo all’orizzonte era la nostra guida formata da tutte le nostre idee, sentimenti, ed emozioni, una guida che non ci tradiva, che non ci lasciava soli nelle difficoltà, una guida che ci dava la forza nei momenti difficili.

Un semicerchio di colori che ci teneva sempre uniti in ogni luogo, che ci accompagnava nelle grandi imprese e che sorrideva quando ci vedeva ridere e scherzare… Carissimo Nipper, quel bellissimo ponte di colori io lo vedo ancora molto bene, è sempre là, tu lo vedi? Quell’insieme di strisce colorate che ci riassumono in un’unica striscia e ci accompagnano verso il futuro…

Ebbene, oh my Lord, io non ho mai smesso di vedere il colore che ti rappresenta, un colore vivo, intenso e rassicurante, un colore indispensabile che serviva, serve e servirà per far splendere ottimamente l’arcobaleno per poi guidarci verso nuovi progetti, ambizioni ed avventure. Goodbye my Lord…

… sarai sempre fra di noi!
L’altro monitore JAB

Questo post è stato ripreso dalla domanda del mese n° 10 del Novembre 2000 del vecchio sito.

Qual è l'occulto della brigata?

Sunday, October 1st, 2000

Icon Occ (100×100 .png)Rivanghiamo rivanghiamo… sfogliando gli archivi multimediali della Scolta si possono imparare tante cose interessanti! Scherzi a parte, pubblichiamo un paio di vecchi aneddoti che sicuramente molti dell’Aget ricorderanno con un bel sorriso… ahahahah! Condensati in diciotto punti “bollenti e imbarazzanti” tutti per voi!

1. Cercate di lasciare questo mondo un po’ migliore di quanto non l’avete trovato… (Baden-Powell)

2. Erano circa in cinquanta, erano scatenati, erano come dei cani arrabbiati, sembravano gli ultras del Napoli. C’era un ragazzo alto, biondo, scemo, che incitava tutti con un grido: «Un solo grido, un solo allarme, Mornera in…»
(Un abitante di Mornera)

3. Animatore travestito da donna con trecce e gonnella in fuga da un contadino armato di forca, afferma: «Qui i contadini non sono tanto normali».
(Dal grande gioco di Sonogno)

(more…)

Cosa dobbiamo leggere?

Friday, September 1st, 2000

… ce ne siamo andati in vacanza (campeggio a parte)

Per i mesi di giugno, luglio e agosto la domanda del mese è andata in vacanza…

Com’era la domanda già??
Ah! Riviste e periodici che interessano gli scaut.
Dunque: la rivista che si avvicina di più a noi (cioè quella che facciamo noi, con le foto e le descrizioni dettagliate dell’attività) è LaScolta; è distribuita a tutti gli scaut dell’Aget, caratterizzata da un’ampia gamma di inchieste, reportage, interviste. L’associazione “cugina” dell’Aget, l’Aeec, ha anch’essa un organo ufficiale: si chiama Fiordaliso. Si tratta comunque di un periodico con numeri monotematici.
A livello federale invece esiste un’altra pubblicazione totalmente scaut. Si tratta del Tréfle Kim, un mensile bilingue edito dal Movimento Scaut Svizzero, piuttosto orientato verso gli animatori, con contenuti adattati agli esplo più “grandicelli”. Raramente compaiono articoli in italiano.
Si scrive scautismo ma si legge anche sport e gioco. “mobile”, nato due anni fa dalla fusione delle riviste “Macolin” e “Educazione fisica nella scuola”, è un mensile con un’edizione tradotta in tre lingue, diffusa in tutta la svizzera con tirature variabili a seconda della regione linguistica, dedicata soprattutto ai monitori, animatori, docenti di educazione fisica, appassionati sportivi, monitori G+s,…

Ma ecco le copertine di tutta questa “letteratura”.

La Scolta fiordaliso trefle kim mobile

Questo post è stato ripreso dalla domanda del mese n° 8 del Settembre 2000 del vecchio sito.

Cosa significa "GA"?

Monday, May 1st, 2000

GA… e l’Aget Locarno arriva anche a 4554 metri!!!

Dal 1981 l’Aget Locarno dispone di un Gruppo Alpinistico, nato da una grande idea dell’allora capobrigata Augusto Chicherio (Kik) e da alcuni animatori entusiasti e appassionati di montagna. La prima circolare, uscita nel gennaio di quell’anno a tutti gli attivi che avevano raggiunto il quindicesimo anno di età, spiegava: “… Scopo del gruppo è quello di facilitare agli scaut il contatto con la montagna e permettere loro di acquistare tutte quelle tecniche necessarie per essere dei buoni alpinisti… Quindi il programma di attività comprenderà istruzioni tecniche su roccia e su ghiaccio, istruirà su come affronta re con la necessaria prudenza i pericoli della montagna (clima, valanghe, cadute di sassi, ecc…) e, perché no?, insegnerà a conoscere la flora e la fauna delle nostre Alpi… I primi soccorsi e l’orientamento in montagna completeranno l’attività del gruppo che vuole essere di complemento all’attività scaut per tutti quei giovani che si sentono attratti dalla montagna…”.

(more…)

Ma il Morse è morto?

Saturday, April 1st, 2000

Codice Morse

Samuel MorseVi riferite per caso a Samuel Morse, il popolare inventore americano? Beh, in questo caso la risposta è sì, Morse è morto nel 1872.
Ma non il suo codice simbolico, quel geniale alfabeto con le lettere rappresentate da punti e righe con cui è possibile comunicare in qualsiasi lingua… che ancora oggi è “in vita”!
Nel formulare questo sistema, Morse ha fatto in modo che le lettere mediamente più utilizzate nelle principali lingue (soprattutto l’inglese) fossero composte dal minor numero possibile di segni, al fine di renderne più semplice la loro memorizzazione. Non solo. Morse costruì anche una sorta di “mappa mentale”, la famosa “chiave morse”, con il quale è possibile, attraverso un diagramma di flusso, ricostruire tutto l’alfabeto morse… (lo potete vedere nell’illustrazione grande in cima alla pagina).

(more…)

Cosa significa "Adigi"?

Wednesday, March 1st, 2000

“Adgi! Adgi! A u a!
Adgi ! Adigi! Sim bum ba!
A u a! Sim bum ba! Ah!”

Se non avete capito nulla della frase qui sopra non preoccupatevi! In effetti non ha un significato preciso. Ma sentirla dire, anzi, urlare, da tutti i membri dell’Aget Locarno contemporaneamente dà un bell’effetto… suggestivo (se lo si può chiamare così…).
Questo è infatti il grido ufficiale della Brigata Aget Locarno.
Nello scautismo i gridi sono impiegati in tutti gli ambiti; tanto che ogni sestena di lupetti ha il suo grido, come pure ogni muta, ogni pattuglia, e ogni reparto. I gridi normalmente rimangono uguali per parecchi anni, e per le occasioni particolari (come per esempio campeggi estivi, uscite o corsi pasquali) ne vengono creati di nuovi in funzione del tema. I gridi sono normalmente composti da filastrocche brevi di senso compiuto, possibilmente rimate (da ben 15 esiste il grido della pattuglia cobra: “chi i cobra scassa…/… mal la passa!”.), in cui la prima parte viene detta dal capo (-sestena, -muta -pattuglia, -reparto) e il rimanente dai membri del gruppo, seguito da un “pronti!”, il grido di tutti gli scaut. Questi gridi caratteristici di piccoli gruppi sono normalmente espressi al momento di annunciarsi all’inizio di tutte le attività, come pure al loro termine, prima dello scioglimento.
Tuttavia esistono gridi conosciuti da tutti gli scaut del Ticino e oltre, che vengono “urlati” in occasioni specifiche, come per esempio per complimentarsi con una persona, per ringraziarla o per comunicare un particolare disappunto da parte di tutto il gruppo…
Ma ecco alcuni gridi scaut fondamentali che vanno per la maggiore. Per avere un bell’effetto è fondamentale urlare a squarciagola!

(more…)

Che cos'è quel giglio in cima alla pagina?

Tuesday, February 1st, 2000

Giglio Aget (75×100 .png)Il giglio è un simbolo ricorrente nel medio evo; di origine francese, veniva interpretato come emblema di pace e purezza nei pensieri, nelle parole. Era quindi un segno di buon auspicio e per questo veniva inserito negli stemmi di vari ordini cavallereschi e di parecchie famiglie nobili, oltre a essere stemma di comuni e città. Per esempio ancora oggi a Firenze, oppure nelle monete, i “gigliati”, come testimoniato dalla letteratura del tempo.

Oggi tutti gli scaut del mondo portano come distintivo il giglio di pace e purezza. Ma come è nato e da dove viene questo simbolo, ispitato appunto all’omonima pianta dai fiori a giglio? E, soprattutto, che relazione c’è con lo scautismo? Presto detto: nel medio evo Carlo re di Napoli, aveva – data la sua ascendenza francese – un fiordaliso nel suo stemma; fu sotto il suo regno che il navigatore Flavio Gioia fece della bussola uno strumento pratico e preciso; fu lui a stabilire universalmente il Nord come direzione di riferimento (soprattutto per la cartografia e l’orientamento…), e poiché in italiano Nord si diceva “tramontana”, egli mise una grande T per indicare il Nord. Ma in omaggio al re fece una combinazione della lettera T con un fiordaliso che era emblema del sovrano, e da allora per disegnare il Nord sulle carte nei disegni e nella bussola fu adottato universalmente questo segno. Il vero significato del nostro distintivo è dunque questo, e ce lo spiega B.-P.: “il giglio che indica la buona direzione senza piegare né a destra né a sinistra (il che significherebbe tornare indietro). Le tre punte del giglio ricordano all’esploratore i tre punti della Promessa”. Il giglio scaut originale è quello inglese disegnato da B.-P. sotto al quale sta scritto “Be prepared”, “siate pronti”. Questo ricorda come dobbiamo essere sempre pronti a compiere il nostro dovere, specialmente di fronte a situazioni impreviste.

Questo post è stato ripreso dalla domanda del mese n° 3 del Febbraio 2000 del vecchio sito.

Cosa c'entra il nodo piatto con la cena?

Saturday, January 1st, 2000

Nodo Piatto (100×35 .gif)Il nodo piatto (o nodo piano) non c’entra nulla né con colazione, né con pranzo, né tantomeno con la cena: si tratta semplicemente di un nodo che viene effettuato con l’ausilio di due corde; il suo scopo è quello di unire due corde di diametro differente per bendaggi; come nodo si scioglie molto facilmente, dà poca sicurezza e può quindi essere usato solo come nodo provvisorio.

Esistono migliaia e migliaia di tipi di nodi. Da quelli puramente decorativi a quelli assolutamente indispensabili per i campi di applicazione per cui sono stati creati. La cultura dei nodi fiorì all’inizio del secolo sulle navi mercantili dove venivano reclutati soprattutto marinai e mozzi giovanissimi, spesso ancora incapaci di leggere e scrivere, che per svagarsi e far passare il tempo durante i lunghissimi viaggi sulle navi si divertivano con l’unica vera “materia prima” che trovavano in grandi quantità sui velieri: le corde. Da qui nacquero soprattutto i complicatissimi nodi decorativi.

Ma ecco cosa disse B.-P. riguardo ai nodi:
… e quando vi sentirete così bravi da poter insegnare i nodi a tutti, provate a farli al buio o dietro alla schiena, e vi accorgerete che non siete poi così bravi..

Questo post è stato ripreso dalla domanda del mese n° 2 del Gennaio 2000 del vecchio sito.

Di che colore è il nostro foulard?

Wednesday, December 1st, 1999

Foto foulard Brigata (100×240 .jpg)Foulard Brigata Aget Locarno (79×40 .gif)Ecco qua! Questo è il nostro foulard, che portiamo a tutte le riunioni insieme alla divisa. È blu scuro con un bordo bianco di 2 cm. I colori richiamano quelli dello stemma della città di Locarno… Come potete vedere dall’immagine, il foulard è triangolare e una volta arrotolatolo per i bordi si fa un nodo ai capi e si mette un “affranca-foulard” in mezzo, tra il collo e la punta del foulard. Bello, vero?
Comunque sappiate che anche le altre sezioni hanno un proprio colore… Le altre sei sezioni dell’Aget hanno questi colori: Bellinzona giallo, Gambarogno Blu con bordo Arancione, Lugano metà blu e metà rosso, Rancate giallo e rosso, Roveredo verde e bianco, Vedeggio giallo e nero.

Questo post è stato ripreso dalla domanda del mese n° 1 del Dicembre 1999 del vecchio sito.