Il giglio è un simbolo ricorrente nel medio evo; di origine francese, veniva interpretato come emblema di pace e purezza nei pensieri, nelle parole. Era quindi un segno di buon auspicio e per questo veniva inserito negli stemmi di vari ordini cavallereschi e di parecchie famiglie nobili, oltre a essere stemma di comuni e città. Per esempio ancora oggi a Firenze, oppure nelle monete, i “gigliati”, come testimoniato dalla letteratura del tempo.
Oggi tutti gli scaut del mondo portano come distintivo il giglio di pace e purezza. Ma come è nato e da dove viene questo simbolo, ispitato appunto all’omonima pianta dai fiori a giglio? E, soprattutto, che relazione c’è con lo scautismo? Presto detto: nel medio evo Carlo re di Napoli, aveva – data la sua ascendenza francese – un fiordaliso nel suo stemma; fu sotto il suo regno che il navigatore Flavio Gioia fece della bussola uno strumento pratico e preciso; fu lui a stabilire universalmente il Nord come direzione di riferimento (soprattutto per la cartografia e l’orientamento…), e poiché in italiano Nord si diceva “tramontana”, egli mise una grande T per indicare il Nord. Ma in omaggio al re fece una combinazione della lettera T con un fiordaliso che era emblema del sovrano, e da allora per disegnare il Nord sulle carte nei disegni e nella bussola fu adottato universalmente questo segno. Il vero significato del nostro distintivo è dunque questo, e ce lo spiega B.-P.: “il giglio che indica la buona direzione senza piegare né a destra né a sinistra (il che significherebbe tornare indietro). Le tre punte del giglio ricordano all’esploratore i tre punti della Promessa”. Il giglio scaut originale è quello inglese disegnato da B.-P. sotto al quale sta scritto “Be prepared”, “siate pronti”. Questo ricorda come dobbiamo essere sempre pronti a compiere il nostro dovere, specialmente di fronte a situazioni impreviste.
Questo post è stato ripreso dalla domanda del mese n° 3 del Febbraio 2000 del vecchio sito.