Cosa significa "GA"?

GA… e l’Aget Locarno arriva anche a 4554 metri!!!

Dal 1981 l’Aget Locarno dispone di un Gruppo Alpinistico, nato da una grande idea dell’allora capobrigata Augusto Chicherio (Kik) e da alcuni animatori entusiasti e appassionati di montagna. La prima circolare, uscita nel gennaio di quell’anno a tutti gli attivi che avevano raggiunto il quindicesimo anno di età, spiegava: “… Scopo del gruppo è quello di facilitare agli scaut il contatto con la montagna e permettere loro di acquistare tutte quelle tecniche necessarie per essere dei buoni alpinisti… Quindi il programma di attività comprenderà istruzioni tecniche su roccia e su ghiaccio, istruirà su come affronta re con la necessaria prudenza i pericoli della montagna (clima, valanghe, cadute di sassi, ecc…) e, perché no?, insegnerà a conoscere la flora e la fauna delle nostre Alpi… I primi soccorsi e l’orientamento in montagna completeranno l’attività del gruppo che vuole essere di complemento all’attività scaut per tutti quei giovani che si sentono attratti dalla montagna…”.

Ovviamente non tutti questi propositi sono stati raggiunti e rispettati nei quasi vent’anni di vita del Gruppo Alpinistico (GA). Ci si è presto resi conto, e non poteva essere altrimenti, che il ricambio e la partenza dei giovani in età erano e sono tuttora troppo marcati per poter dare al GA un’immagine di continuità.

Le escursioni del primo anno, il 1981 appunto, si sono svolte sulle montagne di casa: Pizzo Rotondo, Adula, Basodino e Denti della Vecchia. Nel 1982 c’è stata, ben sfruttata, la possibilità di partecipare a un corso d’alpinismo con i giovani del Cas (Club alpino svizzero) della sezione di Locarno e un paio di settimane dopo, in agosto, un gruppetto di agetini si è recato sul Monte Rosa e, con il fiato corto, ha raggiunto i 4554 metri della Punta Gnifetti, primo “quattromila” per quasi tutti. Nel 1983 il GA è passato sotto la gestione di Nico Chianese (Primulo) e i programmi annuali hanno continuato a essere interessanti e variati. Spiccano, fino al 1988, due uscite sul massiccio del Monte Bianco, un’altra gita sul Monte Rosa, le Dolomiti del Brenta, il Piz Palù, il Piz Morteratsch, l’Allalinhorn, il Sustenhorn, diverse gite in Ticino e, con un grande successo, tre giorni in canoa nel Parco Nazionale dell’Ardèche, in Francia. Dopo un anno di pausa, dal 1990 la conduzione del Gruppo è passata in mano al sottoscritto che, nei primi anni, ha introdotto la tradizione del “4000″ annuale.

Le salite più interessanti, fino al 1999, sono state quelle al Chüebodenhorn, alla Weissmies, allo Strahlhorn, al Piz Medel, al Breithorn, all’Oberaarhorn, al Castor, al Monte Disgrazia, ancora sul Monte Rosa e al Gran Paradiso. Nomi sicuramente sconosciuti alla maggior parte delle persone ma che, almeno per coloro che frequentano il mondo alpino, rivestono una certa importanza.

Il Gruppo Alpinistico, a dispetto del nome, non è un gruppo formato da giovani alla ricerca di forti emozioni. Tutte le escursioni, anche quelle in alta quota, si svolgono su itinerari relativamente semplici e la montagna viene frequentata con rispetto e coscienziosità. Esso non è un gruppo nel vero senso della parola. C’è un responsabile fisso e, di volta in volta, a dipendenza del genere di gita, si aggiungono i partecipanti che, ovviamente, non sempre sono gli stessi delle uscite precedenti.

Ogni anno vengono presentate 3 o 4 escursioni ripartite di regola tra giugno e ottobre. Negli ultimi tempi si è rinunciato a frequentare l’alta montagna. Dunque niente ghiacciai, ma soltanto boschi, sentieri, laghetti alpini e pascoli. Ciò per invogliare più giovani a venire con il GA; tuttavia i risultati non sono stati molto incoraggianti. Purtroppo solo pochi animatori apprezzano la bellezza delle nostre montagne e sono disposti a camminare in salita.
Baden-Powell ha comunque sempre posato un certo accento sull’attività fisica e l’escursionismo.
Anche le gite in alta montagna svolte in passato sono sempre state preparate con cura. Non sempre “3000″ o “4000″ metri di quota sono sinonimo di difficoltà. Si possono salire grandi montagne, su ghiacciai e facili creste, senza disporre di un’esperienza alpinistica ma avendo solo un adeguato allenamento fisico. Per questo genere di ascensioni il GA dispone di piccozze, ramponi, imbragature e corde per coloro che ne sono sprovvisti. Negli ultimi anni la frequenza alle uscite è variata dai 3 ai 15 partecipanti. Alle escursioni possono partecipare tutti gli animatori, il Clan Rover, i membri del comitato e altri simpatizzanti.

Il futuro?! Chiaramente si spera che la Brigata possa continuare ancora per molti anni a tenere in vita il GA… Nuove attività quali gite con racchette, gite in rampichino o visite di grotte potrebbero essere stimolanti novità… Benvengano proposte…

AUGURI, GRUPPO ALPINISTICO!!!

Andrea ” Brontolo” Canevascini
(nella foto sotto, il terzo da sinistra)

Questo post è stato ripreso dalla domanda del mese n° 7 del Maggio 2000 del vecchio sito.

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