Ma il Morse è morto?

Codice Morse

Samuel MorseVi riferite per caso a Samuel Morse, il popolare inventore americano? Beh, in questo caso la risposta è sì, Morse è morto nel 1872.
Ma non il suo codice simbolico, quel geniale alfabeto con le lettere rappresentate da punti e righe con cui è possibile comunicare in qualsiasi lingua… che ancora oggi è “in vita”!
Nel formulare questo sistema, Morse ha fatto in modo che le lettere mediamente più utilizzate nelle principali lingue (soprattutto l’inglese) fossero composte dal minor numero possibile di segni, al fine di renderne più semplice la loro memorizzazione. Non solo. Morse costruì anche una sorta di “mappa mentale”, la famosa “chiave morse”, con il quale è possibile, attraverso un diagramma di flusso, ricostruire tutto l’alfabeto morse… (lo potete vedere nell’illustrazione grande in cima alla pagina).

Ma chi tiene “vivo” ancora oggi questo obsoleto codice, con il quale non si trasmettono più di due parole ogni dieci minuti, nell’era di internet e del codice Ascii, Ansi, delle codifiche di compressione come mpeg, jpeg, lzw, Huffmann, mod, j2k, eccetera? Oltre a una sempre più ristretta schiera di radioamatori, circa 25 milioni di esploratori nel mondo, che se lo devono studiare a volte anche a memoria! Nonostante ciò, qualcosa si muove: la marina inglese ha dismesso tutte le sue stazioni morse nel 1982; l’esercito italiano l’ha eliminato nel 1993. La Brigata Aget Locarno solo nel 2000, anche se intende ancora “utilizzarlo per giochi, cacce, ecc.; non verrà comunque più richiesto a memoria…”, come dichiarato dal capobrigata…

Comunque, per quei pochi che se lo devono ancora imparare “par c?ur” a menadito (per passione o per scautismo…), vi consigliamo un ottimo sistema: associare una determinata parola alla composizione di segni dell’alfabeto morse. Con quella parola e delle semplici regole sarete in grado di ricostruire la lettera. Le regole per trovare la parola sono queste: essa deve avere come iniziale la lettera che rappresenta, il numero di sillabe rappresenta il numero di segni (punti o linee) della lettera stessa, e le sillabe che contengono una “O” valgono come righe, mentre quelle che non la contengono valgono come punto. Ma facciamo un esempio insieme: prendiamo la lettera G, che in morse è –. (riga riga punto); ci associamo quindi la parola “Gondola”. Gondola inizia per G, è facile da ricordare, e contiene nelle prime due sillabe una O, mentre nell’ultima una a. La prova? gOn/(riga) dO(riga)/ la(punto).
Ecco alcune parole utili per ricordare il morse. Provate a verificare se avete capito con le tabelle sotto!

ASTRO
BONAPARTE
COCACOLA
DOCILE
EH!
FAMAGOSTA
GONDOLA
HIMALAYJA
IVI
JABLONOVO
KOINOIR
LAVORARE
MOTO
NORA
OPORTO
PECORONTE
QOTORESO
RUMORE
SARDINA
TOH
URANO
VALERIANO
WILLORBO
XODERICO
YOKIMONO
ZOCCOLETTE

Questo post è stato ripreso dalla domanda del mese n° 5 del Aprile 2000 del vecchio sito.

2 Responses to “Ma il Morse è morto?”

  1. [...] come per gli esplo il Morse, diverte e fa giocare tutti i lupetti! (Vedi domanda del mese di Aprile 2000-Ma il Morse è morto?). Il codice segreto è formatto da piccoli [...]

  2. [...] ulteriori informazioni riguardo il codice Morse, si veda la domanda del mese numero 5 dell’aprile 2000. Che naturalmente non contiene il nuovo [...]

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